Gad Lerner

Domenica 27 settembre, ore 21.00
teatro "G. Modena di Palmanova

Ebrei in guerra

con Gad Lerner, giornalista, conduttore televisivo e saggista, presenta Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente (Feltrinelli, 2025), e Andrea Bellavite, teologo, scrittore, direttore della Fondazione Basilica di Aquileia

Un libro che si cimenta con le domande che tutti si pongono. Perché la vicenda millenaria degli ebrei resta centrale nel nuovo tempo di guerra, e dunque ci riguarda da vicino.

"Siamo sull'orlo di una guerra civile e non si creda che una guerra civile sia impensabile fra gli ebrei."

Il rabbino capo di Roma e un ebreo che ha assunto posizioni critiche su Israele in guerra si confrontano sulla tragedia in corso e sulle divisioni dell'ebraismo contemporaneo. Affrontano temi di cruciale attualità: le sofferenze di tutte le popolazioni coinvolte nel conflitto, il sionismo religioso, il nuovo antisemitismo, il rapporto difficile con la Chiesa cattolica, la sospetta ammirazione delle destre nazionaliste per Israele, il divorzio degli ebrei dalla sinistra, i rapporti fra la diaspora e lo Stato ebraico, la piaga del fanatismo. I giudizi restano distanti anche sulle polemiche che hanno agitato le Comunità ebraiche italiane dopo la pubblicazione di un appello contro la pulizia etnica sottoscritto da una minoranza di dissidenti. L'ebraismo è al tempo stesso una religione, una cultura e una nazione, ma in che misura questi aspetti possono coesistere senza entrare in conflitto? "Ebrei in guerra" ha dunque molteplici significati; perché se è vero che Israele chiama gli ebrei a essere coinvolti nella sua guerra, altrettanto vero è che il dissenso interno dà luogo a lacerazioni profonde.

Nasce a Beirut da genitori ebrei stabilitisi in Palestina prima ancora che nascesse lo Stato d'Israele. Viene in Italia quando ha tre anni, ma resta per molti anni apolide fino anche ottiene la cittadinanza italiana nel 1984. Giornalista inizia a collaborare con il quotidiano Lotta Continua (1976-1979) di cui è vicedirettore. Lavora quindi per Il Lavoro di Genova e per Radio Popolare a Milano, inizia anche la sua lunga collaborazione con il Manifesto e con Radio Popolare. Dal 1983 entra nella redazione dell'Espresso come inviato e svolge numerose inchieste. Come scrittore esordisce nel 1987 con Operai (Feltrinelli). L'attività però che gli dà grande notorietà è quella televisiva: prima Profondo Nord, quindi Milano, Italia, sempre su RaiTre e su Rai Uno Pinocchio. Ritorna poi al giornalismo della carta stampata e dal 1993 al 1996 è vicedirettore de La Stampa di Torino. Nel 2000 gli viene data la direzione del Tg1, ma le sue scelte editoriali non vengono condivise e dopo pochi mesi si dimette. Nel 2001 passa a La7 e negli ultimi anni conduce la trasmissione di approfondimento L'infedele. pur mantenendo la sua collaborazione con alcune importanti testate.

Tra le sue altre pubblicazioni per Feltrinelli si ricorda L' infedele. Una storia di ribelli e padroni edito da Feltrinelli (2020), Gaza. Odio e amore per Israele (2024), Dimmi cos'è il fascismo. I ragazzi di ieri lo raccontano a quelli di oggi (2025).