
La Città ideale e la scuola
UNA PARTECIPAZIONE ATTIVA E FORMATIVA DI CENTINAIA DI STUDENTI LETTORI E RELATORI, che accresce le competenze professionali promuovendo una maggiore sicurezza di sé, avvicinandoli alla lettura e promuovendo l'editoria. iniziative con il coinvolgimento di centinaia di studenti di ogni ordine e grado della Regione, con incontri, laboratori e spettacoli. La Città ideale e la scuola. Una delle sessioni del Festival si intitola specificamente La Città Ideale e la Scuola e include il coinvolgimento di centinaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in incontri, attività pre e post festival. La convenzione PCTO con il Polo liceale di Gorizia permette di creare incontri con scrittori, saggisti e giornalisti. Nel mese di marzo viene fornita ai docenti una lista di libri tra cui scegliere alcuni titoli che vengono acquistati a supporto delle letture estive e diventano parte integrante della programmazione disciplinare per l'anno scolastico successivo con analisi in classe. Gli autori dei libri scelti si prestano a dialogare con gli studenti, la cui attività è riconosciuta come PCTO. Gli autori incontrano gli studenti il mattino a scuola e il pomeriggio in una presentazione pubblica in un Comune coinvolto: una formazione che mette i giovani in 'gioco' non solo all'interno della scuola, ma anche con un pubblico eterogeneo e adulto. Gli studenti dell'I.S.I.S. Pertini di Monfalcone supportano gli eventi, occupandosi dell'accoglienza e dell'introduzione alle serate, venendo a conoscenza dei meccanismi organizzativi e, al contempo, imparando a interagire con il pubblico. Liceo Linguistico "L. Einaudi" di Palmanova gli studenti di svolgono attività di supporto a traduzioni. Le trascrizioni e le traduzioni degli interventi dei principali relatori saranno oggetto di una pubblicazione specifica, pubblicata da Edizioni Culturaglobale vedi sito

Polo liceale di Gorizia
la convenzione con il POLO LICEALE DI GORIZIA (3 Licei), che permette di creare incontri con scrittori, saggisti e giornalisti nazionali. Gli autori incontrano gli studenti il mattino in Istituto e il pomeriggio in una presentazione pubblica in un Comune della Regione. Una duplice presentazione, che è un momento di alta formazione e mette i giovani in 'gioco' non solo all'interno della scuola, ma anche con un pubblico eterogeneo e adulto. Dopo gli incontri gli studenti scrivono le proprie riflessioni, che vengono inserite nel sito diavoletti dialoganti.

I.S.I.S. S. Pertini di Monfalcone
Gli studenti dell'I.S.I.S. S. PERTINI DI MONFALCONE, altra convenzione con le Scuole, supportano gli eventi a Palmanova e Turriaco, occupandosi dell'accoglienza e dell'introduzione alle serate, venendo a conoscenza dei meccanismi organizzativi, e al contempo, imparano a interagire con il pubblico

Liceo Linguistico "L. Einaudi" di Palmanova
gli studenti di svolgono attività di supporto a traduzioni. Le trascrizioni e le traduzioni degli interventi dei principali relatori saranno oggetto di una pubblicazione specifica (Festival de La Città ideale 2026, pubblicata da Edizioni Culturaglobale
Gli autori dialogano con gli studenti del Polo liceale di Gorizia
Riservato agli studenti
Giovedì
1 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con
Widad Tamimi, giornalista, traduttrice e scrittrice. La sua è una
famiglia di profughi, ebrei per parte materna, palestinesi per quella paterna.
È cresciuta a Milano, ha studiato Diritto internazionale a Londra e lavorato
nei campi profughi. Abita a Lubiana. Presenta
Dal fiume al mare. Storia della mia famiglia divisa tra due popoli (Feltrinelli,
2026).
Cosa
vuol dire appartenere a una terra contesa? Come si racconta una storia di
famiglia che attraversa confini, guerre, fughe, ritorni e desideri di pace? Con
una scrittura limpida e partecipe, mai ideologica, Widad Tamimi intreccia
memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo
del conflitto israelo-palestinese, senza semplificazioni né proclami.
Martedì
6 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con
Luigi Nacci, insegnante, giornalista, poeta, guida naturalistica e
scrittore. Presenta Il tempo dei semplici (Einaudi, 2026).
In
questo romanzo di confine un figlio racconta i suoi genitori – la loro
fragilità, la loro forza, la loro irriducibile tenerezza – prima che il tempo
li porti via. Li guarda splendere mentre si fanno vecchi, nel cuore di una
Trieste periferica stretta tra la città imperiale e le selve balcaniche. Ma il
vero fuoco di queste pagine non è la vecchiaia né la fine: è la vita che le ha
precedute e che ancora pulsa. L'epopea quotidiana di due persone semplici che
contengono in sé un universo.
Giovedì
15 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con
Cristian Raimo, docente, scrittore e giornalista. Presenta L'invenzione
del colore (La nave di Teseo, 2026).
L'invenzione
del colore è il romanzo di un'Italia contemporanea in cui la nostalgia può
diventare immaginazione, il racconto di una classe operaia che trova il
paradiso e nasconde l'inferno, un'epopea industriale che nel suo declino non ha
risparmiato i propri eroi, la ricerca di una ragazza indecifrabile e la
riscoperta dell'amore per un padre che sembra sfuggito tutta la vita ai suoi
affetti e alla felicità. È, ancora e soprattutto, un libro sulle generazioni
che si confidano solo nei momenti di fragilità, per rivelare la forza che muove
ogni possibile rinascita
Giovedì
22 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con
Raffaella Cargnelutti, critica e storica dell'arte e scrittrice. PresentaAlla gentilezza di
chi la raccoglie. Dall'inferno di Buchenwald. Una storia vera Bottega Errante (Edizioni, 2026).
Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica
esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire
che si può affrontare l'inferno grazie all'amore, alla fede, all'arte e, in
ultimo, al perdono.
