Festival de
"La Città ideale"
Il progetto valorizza la città di Palmanova come paradigma storico e simbolico della "città ideale", utilizzandola come chiave interpretativa per affrontare temi di rilevanza umanistica quali la costruzione dello spazio urbano, il rapporto tra individuo e comunità, la convivenza civile e la tensione tra progetto ideale e realtà contemporanea. Incontri, libri, teatro e musica, mediante
il contributo di studiosi, intellettuali ed esperti di caratura nazionale e
internazionali, il Festival diviene non solo scenario, ma dispositivo culturale
attivo di divulgazione umanistica contemporanea.
Tra gli ospiti del Festival de "La Città ideale" ricordiamo: Premio alla carriera Giovanna Botteri, Enrico Mentana, Alessandro Barbero, Lucia Goracci, Sigfrido Ranucci, Riccardo Iacona e MD (vedi)
Il Festival de "La città ideale", organizzato dal Comune di Palmanova, capace di generare pensiero critico, inclusione e consapevolezza civica, nel mese di ottobre coinvolge centinaia di studenti con "La Città ideale e la Scuola", mentre diversi Comuni italiani ed esteri sono interessati, nel mese di settembre e ottobre, al programma itinerante "La Città ideale e il territorio". L'ultima settimana di settembre dal 24 al 27 al teatro Modena della Città UNESCO di Palmanova, si svolge il progetto de "La Città ideale e la Conoscenza", dove viene proposto un programma articolato di dialoghi pubblici, conferenze, incontri interdisciplinari e momenti di confronto, spettacoli teatrali o musicali legati alle tematiche trattate. Mediante il contributo di studiosi, intellettuali ed esperti di caratura nazionale e internazionali, il Festival diviene non solo scenario, ma dispositivo culturale attivo di divulgazione umanistica contemporanea.
Con il contributo della Regione FVG, Io sono FVG, Comune di Palmanova, BCC Credifriuli, Legacoop FVG; project partner Radio Magica, Liceo Linguistico L. Einaudi Palmanova, Comune di Turriaco, Comune di Bagnaria Arsa, Comune di S. Maria La Longa; patrocinio
Gli
eventi sono ad entrata gratuita per garantire il libero accesso alla cultura
senza prenotazione
notizie dal Festival
prossimo evento: Domenica 30 agosto ore 11.00 > Seeboden am Millstätter See (Carinzia Austria), parco dei
fiori
Festival Poesia&Musica XIV edizione - Poesie con Francesco Indrigo, poetesse austriache e il M° Giulio Chiandetti alla chitarra.
"La Città ideale" è giovani, inclusione e innovazione
Gli studenti del Polo liceale Gorizia dialogano con scrittori, saggisti e giornalisti nazionali ospitati la mattina negli Istituti scolastici, riproposti il pomeriggio in incontri aperti al pubblico nei Comuni del territorio
Gli
studenti del Liceo Linguistico "L.
Einaudi" di Palmanova curano trascrizioni e traduzioni degli interventi
dei principali relatori, che saranno oggetto di una pubblicazione delle Edizioni Culturaglobale.
trasmissione in streaming
Gli studenti dell'I.S.I.S. Pertini di Monfalcone supportano gli eventi a Palmanova e a Turriaco, occupandosi dell'accoglienza e dell'introduzione alle serate
inclusione delle disabilità con la lingua dei segni LIS e visite guidate, durante le giornate del festival, anche in modalità accessibile e inclusiva
Realizzazione di visite guidate, durante le giornate del festival, anche in modalità accessibile e inclusiva, con il supporto di strumenti per la facilitazione di ALA - Accademia delle libere abilità, (...)
Il Festival esce dal proprio territorio per la XIV edizione del Festival Poesia&Musica in Austria al lago di Seeboden (Carinzia), per rafforzare la conoscenza del festival, (...)
"La Città ideale" è territorio e scuola
quando, dove e cosa a Palmanova
La Città ideale e la Conoscenza
Palmanova Teatro G. Modena dal 24 al 27 settembre in programmazione
Giovedì 24
settembre, ore 18.00
Invisibili, le
vite che non vediamo. Dietro ogni sguardo: persone
invisibili, diritti e percorsi di cambiamento
con Antonio
Mumolo fondatore e presidente dell'Associazione Avvocato di strada ODV; Silvana
Dragutinovic, operatrice di strada, formatrice, impegnata in
situazioni di grave marginalità; Hamza Meddah, autore e videomaker; Michela
Vogrig presidente Legacoop FVG.
in collaborazione
con Legacoop FVG

La Loggia della Gran Guardia, costruita tra il 1620 e il 1625, è un edificio a sette arcate, situato nelle adiacenze del Palazzo del Provveditore Generale.

Rievocazione storica. prima settimana di settembre. Tre giorni all'insegna di grandi battaglie, parate, accampamenti e ristori, fanti, tamburi e sbandieratori, scontri all'arma bianca, sfilate delle truppe e scontri d'artiglieria

Controporte. Originariamente si accedeva alla fortezza attraverso un percorso che aggirava i rivellini situati a difesa delle porte. Il terrapieno difensivo, oggi tagliato dalla strada di accesso alla città, era controllato ai lati da due controporte che erano un tutt'uno con la cinta muraria.

Piazza Grande è la piazza principale di Palmanova, fulcro della vita cittadina, cuore del centro storico e della fortezza. Realizzata dai Veneziani nel Seicento, era denominata Piazza d'Armi perché in essa si radunavano le guarnigioni per le esercitazioni militari.

le statue di undici dei Provveditori Generali che governarono la città di Palmanova. Questa carica, istituita fin dalla fondazione della fortezza, era considerata tra le più prestigiose della Repubblica di Venezia, poiché apriva la via all'eventuale carica di Doge.

La polveriera di contrada Foscarini fu voluta da Napoleone nei primi dell'Ottocento come deposito per le munizioni. Sostituì il precedente edificio veneziano a pianta circolare con tetto a cupola, obsoleto e poco funzionale. I francesi utilizzarono pietra squadrata di Medea e costruirono un muro perimetrale di sicurezza.

L'idea di edificare un "teatro di società" a Palmanova nacque nel 1841 per iniziativa di un gruppo di borghesi guidati dagli avvocati Antonio Simoni e Antonio Monte Rumici. Il progetto fu affidato, tra il 1841 e il 1843, all'architetto Giovan Battista Bassi che realizzò la facciata in stile neoclassico con un ordine gigante di semicolonne doriche.

Nel 1960 la fortezza venne dichiarata Monumento Nazionale. Il 9 luglio 2017 è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale Unesco. Dal 2018 è anche inserita tra i Borghi più belli d'Italia.

Porta Udine, uno dei tre ingressi possibili alla città-fortezza, prende il nome dalla destinazione verso cui conduce. Realizzata tra il 1604 e il 1605, conserva ancor oggi le due grandi ruote utilizzate per alzare e abbassare il ponte levatoio.

Un ascensore virtuale per ammirare Palmanova dal cielo. Si trova in Borgo Udine 4, nel giardino di Palazzo Trevisan ed è aperto sabato e domenica (o durante eventi speciali).

La città, conosciuta in tutto il mondo come esempio di città di fondazione ancora intatta nella cristallina forma di stella a nove punte, conserva uno dei più importanti modelli di architettura militare in età moderna, con la dotazione di tre cerchie fortificate. Nel 1960 la fortezza venne dichiarata Monumento Nazionale. Il 9 luglio 2017 è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale Unesco, all'interno del sito transnazionale "Le Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato da terra – Stato da Mar occidentale," assieme alla città di Bergamo, Peschiera del Garda, Sebenico, Cattaro e Zara. Dal 2018 è anche inserita tra i Borghi più belli d'Italia. L'Amministrazione Comunale di Palmanova, e in particolare l'Ufficio Cultura e Turismo, gestore anche del Civico Museo Storico, organizza e sostiene attività culturali a tutti i livelli. Nel corso degli anni ha sviluppato esperienza e competenza nell'organizzazione di importanti eventi culturali, mostre, convegni internazionali, incontri, studi e curato numerose pubblicazioni inerenti la cultura umanistica, storico artistica, scientifica e con particolare riguardo all'arte militare e fortificatoria di Palmanova.


























