Patrizia Romito

Professoressa associata di Psicologia sociale presso l'Università di Trieste. In pensione dal 2022, attualmente "senior scholar" presso la stessa Università dove tiene un insegnamento su "Violenza di genere".
Profilo professionale Patrizia Romito ha una ricca esperienza di ricerca con un approccio multidisciplinare che include, oltre la disciplina e i metodi della psicologia sociale e di comunità, i temi e i metodi della salute pubblica. I suoi interessi riguardano il lavoro e la salute delle donne, in particolare la salute mentale; i determinanti sociali della salute; la violenza contro le donne e contro le/i minori; le molestie sessuali nei luoghi di lavoro e di studio; l'impatto della violenza sulla salute delle vittime; le risposte sociali alla violenza; gli interventi di prevenzione e la loro valutazione. Ha tenuto diversi insegnamenti -tra cui Metodologia della ricerca psicosociale, Psicologia di Comunità, Psicologia del lavoro e, dal 2003 a oggi, Violenza di genere - in diversi Corsi di laurea (Psicologia, Servizio sociale, Medicina). Ha contribuito in modo significativo al dibattito nazionale e internazionale sulla salute mentale delle donne e sulla violenza di genere, temi sui quali continua a fare ricerca, insegnare e fare formazione. Tra i suoi testi: Romito, P., Pellegrini, M., Saurel-Cubizolles, M.J. (2021) Pensare la violenza contro le donne. Una ricerca al tempo del Covid. Rosenberg & Sellier. Romito, P. & Feresin, M. (2019) Le molestie sessuali. Riconoscere, reagire, prevenire, Carocci Editori. Romito, P., Folla, N. & Melato, M. (a cura di) (2017) La violenza sulle donne e sui minori: una guida per chi lavora sul campo. Nuova edizione, Carocci Editori. De Girolamo, G. & Romito, P. (2014) Come rispondere alla violenza del partner e alla violenza sessuale contro le donne. Orientamenti e linee-guida cliniche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Fioriti Editore. (Versione italiana del testo dell'OMS). Romito, P. e Grego, C. (2013) Madri (femministe) e figli (maschi). XL Editore. Romito, P. (2005) Un silenzio assordante. La violenza occultata su donne e minori. Angeli. Nuova versione aggiornata nel 2017. Tradotto in francese, inglese e spagnolo. Romito, P. (1992) La depressione dopo il parto. Nascita di un figlio e disagio delle madri. Il Mulino, Bologna, 1992. Tradotto in francese. Attività e incarichi Ha svolto attività di ricerca e insegnamento in diverse Università e Centri di ricerca in Europa e in Nord America. In particolare, è stata Visiting Professor all'Università di Lille; Senior visiting researcher all'INSERM a Parigi; Visiting scholar all'Università di Stanford. Ha diretto numerose tesi di dottorato ed è stata componente di jury di tesi in Italia e all'estero. Pubblica articoli su riviste internazionali ed è reviewer per riviste nazionali e internazionali. All'Università di Triste ha ricoperto incarichi accademici e istituzionali. Dal 2013 al 2019 è stata delegata del Rettore per le Pari opportunità e presidente del Comitato Unico di Garanzia. Ha fatto parte del "Gruppo tematiche di genere" della Conferenza dei Rettori delle Università italiane. È tra le fondatrici di UNIRE, la Rete delle Università italiane contro la violenza di genere. È stata ed è tuttora attiva nella formazione di insegnanti, operatori sociosanitari, magistrati e forze dell'ordine, negli interventi educativi rivolti a ragazze e ragazzi e nella divulgazione dei risultati scientifici. Nel 2015 ha ricevuto il premio Enzo Biagi per la "qualità della comunicazione per il libro "La violenza su donne e minori" e nel 2016 il premio della Società Marcé Italiana per "i significativi contributi scientifici … a tutela della salute mentale della donna in ambito perinatale". Principali attività scientifiche dal 2020: Revisore esterno per il progetto "La promozione della salute nei primi 1000 giorni di vita", coordinato dall'Istituto Superiore di sanità. Componente dello Steering Committee del progetto DATE (Developing Approaches and Tools to End Online Teen Dating Violence), promosso da Save the Children. Partecipazione al progetto di ricerca internazionale "Parental alienation and domestic violence: International partnership for innovative strategies", coordinato dall'Università di Ottawa.
Contributo alla Fondazione Giulia Cecchettin Come componente del Comitato Scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin, può contribuire con le proprie competenze scientifiche e metodologiche alla promozione, disegno, attuazione e valutazione di attività di prevenzione della violenza contro le donne e di genere, che si tratti di informazione, educazione e formazione rivolte a giovani ed adulti in vari contesti, fortemente motivata dell'urgenza di fermare le violenze e costruire una società basata sull'uguaglianza, il rispetto e la non violenza.
