il programma de "La Città ideale e la Scuola"

01.01.2026

La Città ideale e la scuola. Accessibilità dei contenuti e accrescimento del pensiero critico nelle giovani generazioni. Una delle sessioni del Festival si intitola specificamente La Città Ideale e la Scuola e include il coinvolgimento di centinaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in incontri, attività pre e post festival. La convenzione PCTO con il Polo liceale di Gorizia permette di creare incontri con scrittori, saggisti e giornalisti nazionali. Nel mese di marzo viene fornita ai docenti una lista di libri tra cui scegliere alcuni titoli che vengono acquistati a supporto delle letture estive e diventano parte integrante della programmazione disciplinare per l'anno scolastico successivo con analisi in classe. Gli autori dei libri scelti si prestano a dialogare con gli studenti, la cui attività è riconosciuta come PCTO. Gli autori incontrano gli studenti il mattino a scuola e il pomeriggio in una presentazione pubblica in un Comune coinvolto: una formazione che mette i giovani in 'gioco' non solo all'interno della scuola, ma anche con un pubblico eterogeneo e adulto. Gli studenti dell'I.S.I.S. Pertini di Monfalcone supportano gli eventi, occupandosi dell'accoglienza e dell'introduzione alle serate, venendo a conoscenza dei meccanismi organizzativi e, al contempo, imparando a interagire con il pubblico. Liceo Linguistico "L. Einaudi" di Palmanova gli studenti di svolgono attività di supporto a traduzioni. Le trascrizioni e le traduzioni degli interventi dei principali relatori saranno oggetto di una pubblicazione specifica (Festival de La Città ideale 2026, pubblicata con codice ISBN da Edizioni Culturaglobale 

Gli autori dialogano con gli studenti del Polo liceale di Gorizia
Riservato agli studenti

Giovedì 1 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con Widad Tamimi, giornalista, traduttrice e scrittrice. La sua è una famiglia di profughi, ebrei per parte materna, palestinesi per quella paterna. È cresciuta a Milano, ha studiato Diritto internazionale a Londra e lavorato nei campi profughi. Abita a Lubiana.
Presenta Dal fiume al mare. Storia della mia famiglia divisa tra due popoli (Feltrinelli, 2026)
Cosa vuol dire appartenere a una terra contesa? Come si racconta una storia di famiglia che attraversa confini, guerre, fughe, ritorni e desideri di pace? Con una scrittura limpida e partecipe, mai ideologica, Widad Tamimi intreccia memoria personale e riflessione civile, accompagnando il lettore nel cuore vivo del conflitto israelo-palestinese, senza semplificazioni né proclami.

Martedì 6 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con Luigi Nacci, insegnante, giornalista, poeta, guida naturalistica e scrittore. Presenta Il tempo dei semplici (Einaudi, 2026)
Un figlio racconta i suoi genitori – la loro fragilità, la loro forza, la loro irriducibile tenerezza – prima che il tempo li porti via. Li guarda splendere mentre si fanno vecchi, nel cuore di una Trieste periferica stretta tra la città imperiale e le selve balcaniche. Ma il vero fuoco di queste pagine non è la vecchiaia né la fine: è la vita che le ha precedute e che ancora pulsa.

Giovedì 15 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con Cristian Raimo, docente, scrittore e giornalista. Presenta L'invenzione del colore (La nave di Teseo, 2026)
L'invenzione del colore è il romanzo di un'Italia contemporanea in cui la nostalgia può diventare immaginazione, il racconto di una classe operaia che trova il paradiso e nasconde l'inferno, un'epopea industriale che nel suo declino non ha risparmiato i propri eroi, la ricerca di una ragazza indecifrabile e la riscoperta dell'amore per un padre che sembra sfuggito tutta la vita ai suoi affetti e alla felicità

Giovedì 22 ottobre, Gorizia Polo liceale
Con Raffaella Cargnelutti, critica e storica dell'arte e scrittrice. Presenta Alla gentilezza di chi la raccoglie. Dall'inferno di Buchenwald. Una storia vera Bottega Errante (Edizioni, 2026)
Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire che si può affrontare l'inferno grazie all'amore, alla fede, all'arte e, in ultimo, al perdono.

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